La voce è chi è Maggioli quando parla: non cambia. Il tono è come parla in un dato momento:
cambia con la situazione, come per una persona. I prodotti parlano a chi lavora con norme,
scadenze e denaro, quindi le loro parole devono essere affidabili quanto i loro dati.
La voce
Autorevole. Conosciamo le regole con cui lavorano le persone che usano i nostri
prodotti, e parliamo con la sicurezza di chi le conosce, senza il gergo di chi vuole
dimostrarlo.Empatica. Diretta e gentile. Quando qualcosa va storto lo diciamo chiaramente, senza
dare la colpa a nessuno, e aiutiamo a rimediare.Univoca. Un solo significato per frase. In questo campo una frase ambigua diventa un
atto sbagliato.Specifica. L’informazione esatta: “entro il 30 giugno”, “3 file”, non “a breve” o
“alcuni”.
Decisioni di scrittura
Le parole di chi usa il prodotto, non quelle della norma o del codice: “Carica il
documento”, non “Procedi all’acquisizione della documentazione”.Frasi brevi, prima la cosa importante. Un’idea per frase; cosa fare prima del perché.La stessa parola per la stessa cosa. Se un’azione si chiama Salva, si chiama Salva
ovunque, non Salva in un punto e Conferma nel successivo.Le azioni dicono cosa succede. Un pulsante è un verbo con il suo oggetto, “Invia la
PEC”, non “OK” o “Procedi”.Niente codici interni. Un messaggio non mostra mai un codice di errore o il nome di un
sistema, a meno che serva per chiedere assistenza: allora è un riferimento da citare, non la
spiegazione.Niente promesse di facilità. “Basta”, “semplicemente”, “in pochi clic” non dicono niente
a chi trova la cosa difficile, e fanno sembrare che la colpa sia sua.Il “tu”. I prodotti si rivolgono alla persona con il “tu”: è più breve e più diretto, ed
è lo stesso in ogni prodotto.
Il tono, situazione per situazione
Al lavoro
Quasi sempre le persone stanno facendo il loro lavoro, e il prodotto deve stare da parte:
poche parole, quelle che servono. Un compito di routine riceve una conferma breve, non una
festa.
Fattura salvata.Ottimo lavoro! La tua fattura è stata salvata con successo!
Imparare qualcosa di nuovo
Una persona nuova, o una funzione nuova: spiega il perché prima del come, un passo alla volta,
e lascia andare avanti chi sa già. Non dare mai per scontato che voglia proseguire.
Firma più documenti insieme: selezionali, poi scegli Firma. Inserisci il PIN una volta sola.Scopri la nuova incredibile firma massiva! Provala subito!
Un errore che si può correggere
Un campo compilato male, un documento mancante: di’ cosa è successo e come rimediare, con le
parole di chi usa il prodotto, senza colpe e senza parole allarmanti.
Un codice fiscale ha 16 caratteri, questo ne ha 15. Controlla gli ultimi.Input non valido.
Un problema da parte nostra
Un servizio fermo, dati in ritardo: dillo, di’ cosa significa per il lavoro della persona e
cosa stiamo facendo, e quando sarà risolto se lo sappiamo. Chiedi scusa una volta, e
sinceramente.
In questo momento non riusciamo a inviare le PEC per un problema nostro. I tuoi messaggi sono
salvati, e partiranno da soli appena il servizio torna attivo.Errore 500. Riprova più tardi.
Qualcosa cambia
Una nuova funzione, una procedura che cambia: di’ cosa cambia per la persona, da quando, e
cosa deve fare, se deve fare qualcosa. Lascia rimandare quando si può. La novità riguarda
lei, non noi.
Dal 1 marzo il registro di protocollo si firma da solo ogni notte. Non devi più firmarlo a
mano.Siamo entusiasti di presentarti la nostra nuovissima firma automatica!
Un traguardo
Di rado, la persona raggiunge qualcosa che conta: l’ultimo atto dell’anno depositato, una
procedura lunga conclusa. Riconosci il suo lavoro, in breve; non prenderti il merito, e non
festeggiare ciò che conta solo per noi.