In Italia il software della pubblica amministrazione deve essere accessibile per legge: la
Legge 4/2004 e le linee guida AgID gli chiedono di rispettare la EN 301 549, lo standard
europeo che comprende le WCAG. Da giugno 2025 l’European Accessibility Act estende requisiti
simili a molti prodotti e servizi venduti al pubblico. Per Magma viene prima della legge: è
il primo dei suoi principi.
L’obiettivo
Magma è progettato per le WCAG 2.x, livello AA. È un obiettivo di progettazione, non una
certificazione: le storie di ogni componente eseguono controlli di accessibilità automatici,
e non c’è ancora un audit indipendente. Un prodotto fatto con Magma è accessibile quando lo
si verifica nel suo insieme, non perché lo sono le sue parti.
Chi fa cosa
I componenti si occupano di ciò che è uguale ovunque: i ruoli e gli stati che le tecnologie
assistive leggono, la tastiera, il focus visibile, le coppie di colori misurate per il
contrasto, e i loro testi interni in italiano, inglese, spagnolo e greco.Il prodotto si occupa di ciò che sa solo lui: l’ordine dei titoli, le etichette dei campi e
dei pulsanti con la sola icona, il testo alternativo delle sue immagini, l’ordine del focus
nella pagina, i messaggi di errore, il flusso di ogni compito.
Contrasto
Il testo e le icone che portano un significato rispettano i rapporti di contrasto AA.
Dipingili con i ruoli di colore, nelle coppie in cui sono misurati:
le altre coppie non sono misurate. Chi ha bisogno di più contrasto lo chiede con la
preferenza di contrasto, e i ruoli la seguono.
Mai solo il colore
Uno stato, una categoria o una scelta non si comunicano mai solo con il colore: hanno anche un
testo, un’icona o una forma. Molte persone non distinguono il rosso dal verde, e un lettore
di schermo non legge i colori.
Il campo non valido ha il bordo rosso, un’icona di errore e un messaggio: “Inserisci una data
successiva al 1 gennaio 2024”.Il campo non valido diventa solo rosso.
Tastiera
Tutto ciò che funziona con il puntatore funziona con la tastiera, in un ordine che segue la
lettura della pagina.Il focus è sempre visibile.I controlli standard rispondono ai tasti standard: Invio e Spazio premono un pulsante, Esc
chiude una finestra di dialogo, le frecce si muovono dentro un gruppo. Un’interazione di
tipo nuovo ha bisogno di un’alternativa standard, e di istruzioni.
Il focus segue la persona
Il focus si sposta solo quando la persona fa qualcosa che lo richiede. Spostarlo in altri
momenti le fa perdere il segno, e chi usa un lettore di schermo lo perde senza vedere dove è
finito.
Aprire una finestra di dialogo porta il focus al suo interno; chiuderla lo riporta al
pulsante che l’ha aperta.Una notifica che arriva mentre la persona scrive si prende il focus.Inviare un modulo con errori porta il focus sul primo di essi.Un salvataggio automatico sposta il focus sul suo messaggio di conferma.
L’unica eccezione è un compito che non può andare avanti: allora il prodotto ferma la
persona, e dice perché.
Preferenze
Le persone impostano le loro preferenze nel sistema o nel prodotto, con mds-pref: modalità
chiara o scura, più contrasto, meno movimento, consumi ridotti. I componenti le seguono, e
così fa il codice del prodotto quando dipinge con i token. Niente di essenziale avviene solo
con il movimento: con meno movimento le transizioni si accorciano o si fermano, e il
contenuto resta lo stesso.
Testo e zoom
Le pagine funzionano con lo zoom al 200% e con il testo più grande: niente altezze fisse sul
testo, niente testo dentro le immagini.Un’immagine che porta informazioni le dice nel suo testo alternativo; un’immagine
decorativa ne ha uno vuoto.Ogni pagina dichiara la sua lingua, così i lettori di schermo la pronunciano correttamente e
i componenti scelgono i loro testi.
Verifiche
I controlli automatici trovano solo una parte dei problemi. Prima di un rilascio, percorri i
compiti principali:solo con la tastiera;con un lettore di schermo: NVDA o JAWS su Windows, VoiceOver su macOS e iOS, TalkBack su
Android;con lo zoom al 200%, in modalità scura e con più contrasto.